Cittadinanza Italiana per Beneficio di Legge: Novità e Cambiamenti nel 2026

Se sei cittadino italiano ma hai ottenuto il riconoscimento prima dell'entrata in vigore del Decreto 36/2025, ci sono cambiamenti fondamentali che devi conoscere per garantire il futuro dei tuoi figli.

Il 2026 è iniziato con importanti novità nella Legge di Bilancio e nei termini legali. Qui ti spiego tutto ciò che è cambiato e perché non dovresti aspettare la decisione della Corte Costituzionale per agire.

1. Addio alla tassa di 250 euro (ma con una precisazione)

La prima grande novità della Legge di Bilancio italiana 2026 è l'eliminazione della tassa di 250 euro che veniva richiesta per questa procedura di naturalizzazione per beneficio di legge.

Attenzione però: se hai già pagato nel 2025, lo Stato italiano non effettuerà alcun rimborso. Come spesso accade quando conviene allo Stato, la legge non è retroattiva per le restituzioni.

2. Nuovi termini per la registrazione dei minori nel 2026

La normativa divide i figli in due gruppi e, per entrambi, la situazione oggi è più favorevole grazie alle recenti proroghe.

Gruppo A (minori al 24 maggio 2025):
Originariamente avevano tempo fino a maggio 2025 per registrarsi. Il nuovo termine è stato prorogato fino al 31/05/2029.

Gruppo B (nati dopo il 24/05/2025):
Prima avevano solo 1 anno dalla nascita; ora dispongono di 3 anni per effettuare la procedura.

3. Il requisito fondamentale: essere in regola con l'AIRE

Per registrare i tuoi figli tramite il Beneficio di Legge, tu (come genitore italiano) devi avere la tua iscrizione all'AIRE completamente aggiornata.

Non sottovalutarlo: registrare un cittadino da zero o aggiornare i dati può richiedere oggi fino a 180 giorni. Senza un'AIRE aggiornata, la pratica del minore non può procedere.

4. Cosa succederà con l'incostituzionalità della Legge 74?

L'11 marzo 2026 è una data chiave. La Corte Costituzionale italiana inizierà le udienze per decidere se la Legge 74 (che limita lo ius sanguinis) sia incostituzionale.

Molti ci chiedono:
"Conviene aspettare che la legge venga annullata per far sì che mio figlio sia cittadino per nascita e non per naturalizzazione?"

La nostra posizione: non aspettare.

È vero che, se la legge venisse dichiarata incostituzionale, i minori potrebbero recuperare il diritto alla cittadinanza per ius sanguinis. Tuttavia, di fronte a un governo che ha già dimostrato la volontà di restringere l'accesso alla cittadinanza, è probabile che il Ministero dell'Interno reagisca con nuove restrizioni immediate in caso di una decisione sfavorevole.

Un minore già naturalizzato è già cittadino italiano.

Se in seguito il beneficio di legge dovesse essere modificato o eliminato, lo Stato dovrà comunque riconoscere quella cittadinanza. In molti casi si potrebbe persino chiedere la conversione della naturalizzazione in cittadinanza per nascita in un secondo momento.

In sintesi: è meglio avere il passaporto in mano che una semplice aspettativa di diritto davanti a un tribunale.

Prossimi passi: aggiorna il tuo FA.S.IT

Se non hai ancora sistemato il tuo portale Fast It, fallo oggi stesso. I termini sono stati prorogati, ma la burocrazia non perdona chi rimanda.

Il 2026 sarà un anno con molti movimenti legali e devi essere preparato.

Hai bisogno di aiuto con il Beneficio di Legge o con la registrazione dei tuoi figli?

In Suolo Natal siamo a disposizione per offrirti consulenza e occuparci delle pratiche per te.
Non rimandare a domani la cittadinanza che i tuoi figli possono avere oggi.

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Cittadinanza italiana per Matrimonio

Nel 2025 è cambiato tutto riguardo alla cittadinanza italiana, tranne la cittadinanza per matrimonio.
Dal 27 marzo di quest'anno ogni giorno è stato una maratona di notizie sulla cittadinanza; la verità è che nulla è più stato come prima. Tuttavia, sebbene vi fosse l'intenzione di modificarla, la cittadinanza italiana per matrimonio si è persa tra tanti cambiamenti e quasi senza volerlo non ha subito modifiche.

Attualmente, siamo a settembre 2025, ci sono diversi disegni di legge in Parlamento che mirano a modificarla, fondamentalmente restringendo l'accesso ai matrimoni di coloro che risiedono in Italia.

Per questo motivo, se soddisfi i requisiti o sei vicino a soddisfarli (più sotto ti lascio l'elenco), QUESTO È IL MOMENTO DI INIZIARE LA PRATICA.

Per poter accedere alla cittadinanza italiana per matrimonio è necessario:

Residenza nella Circoscrizione Consolare:
Il richiedente deve indirizzare la domanda alla Rappresentanza diplomatico-consolare competente per la sua residenza, esclusivamente tramite l'applicativo informatico corrispondente (vedi oltre: Punto 4, Procedura, Fase 1 – Registrazione e inserimento dell'istanza).

Il coniuge/parte dell'unione civile di cittadinanza italiana deve essere residente e regolarmente iscritto all'Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero (A.I.R.E.) della circoscrizione consolare competente e convivere nello stesso domicilio del richiedente la cittadinanza. In caso contrario, entrambi i coniugi devono presentare documentazione che giustifichi il motivo (es. lavoro, scuola dei figli, cure mediche o altro) che abbia determinato o determini la necessità di domicili separati.

Termini di presentazione:
La domanda può essere presentata tre anni dopo la celebrazione del matrimonio/unione civile, se il coniuge è cittadino italiano iure sanguinis, cioè dalla nascita.
Se il coniuge italiano ha acquisito la cittadinanza dopo il matrimonio (esempio: per residenza in Italia), i tre anni si contano dalla data della naturalizzazione del coniuge.
I tre anni sono ridotti a un anno e mezzo in caso di figli nati o adottati dai coniugi.

Trascrizione e validità del matrimonio/unione civile:
Se il matrimonio/unione è stato celebrato all'estero, deve essere stato previamente trascritto in un Comune in Italia.
Il vincolo matrimoniale/unione civile deve rimanere valido e stabile fino all'adozione del decreto di concessione della cittadinanza.
Al momento dell'adozione del decreto non deve essersi verificata la dissoluzione del matrimonio/unione civile per separazione personale o divorzio.
Il decesso del coniuge dopo la presentazione della domanda non comporta invece la perdita del beneficio.

Situazione penale:

  • Assenza di sentenze di condanna dell'Autorità giudiziaria italiana per reati con pena prevista superiore a tre anni di reclusione.

  • Assenza di sentenze di condanna dell'Autorità giudiziaria straniera con pena superiore a un anno per reati non politici.

  • Assenza di condanne per reati contro la personalità dello Stato e di motivi che possano compromettere la sicurezza della Repubblica.

Conoscenza della lingua italiana:
Livello non inferiore al B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento (QCER).

Pagamento delle tasse:
Adempimento del pagamento delle tasse e dei contributi indicati nelle sezioni Documenti e Costi.

Documenti necessari per la domanda di cittadinanza

  • Estratto dell'atto di nascita o equivalente, in originale – o in formato GEDO per l'Argentina – emesso preferibilmente negli ultimi sei mesi dal Paese di nascita, completo di tutti i dati personali (compresi padre e madre), debitamente legalizzato/apostillato se emesso in uno Stato diverso dall'Argentina e tradotto in italiano (la traduzione deve essere effettuata nel Paese in cui è stato rilasciato l'atto e lì stesso legalizzata).

  • Certificati Penali del Paese di origine, di eventuali Paesi terzi di residenza (a partire dai 14 anni di età) – esclusa l'Italia – e dei Paesi di cui si possiede la cittadinanza, in originale, emessi obbligatoriamente negli ultimi sei mesi precedenti la presentazione della domanda, debitamente legalizzati/apostillati e tradotti in italiano (la traduzione deve essere effettuata nel Paese in cui è stato rilasciato il certificato e lì stesso legalizzata).
    Il richiedente è esonerato dal presentare il certificato penale del Paese di origine solo se lo ha lasciato prima di compiere i 14 anni e non ha mantenuto tale cittadinanza.
    Il certificato penale argentino è rilasciato dal Registro Nacional de Reincidencia.

  • Ricevuta di pagamento del contributo di 250 € a favore del Ministero dell'Interno, secondo le modalità indicate nella sezione "Costi".

  • Documento di identità: fotocopia del passaporto o della carta d'identità straniera in corso di validità (pagine con dati personali, foto, data di emissione e scadenza).

  • Copia dell'atto di matrimonio o estratto del registro dei matrimoni, da richiedere presso il Comune italiano in cui è stato trascritto, emesso preferibilmente negli ultimi sei mesi.

NOTA: Nel caso in cui il richiedente sia cittadino dell'UE, potrà avvalersi dell'autocertificazione ai sensi del DPR 445/2000.

  • Certificato di conoscenza della lingua italiana non inferiore al livello B1 del QCER. Sono accettate esclusivamente le seguenti certificazioni:

    • PLIDA della Società Dante Alighieri

    • CertIt dell'Università Roma Tre

    • CILS dell'Università per Stranieri di Siena

    • CELI dell'Università per Stranieri di Perugia

    • Co.L dell'Università per Stranieri di Reggio Calabria

Altre certificazioni emesse da questi Enti o da altre istituzioni non sono valide e non potranno essere accettate.

Esenzioni dalla presentazione del certificato di lingua:
Non sono obbligati a presentare il titolo di conoscenza della lingua italiana:

  • Stranieri (anche se residenti all'estero) che abbiano firmato l'Accordo di integrazione ai sensi dell'art. 4 bis del D.Lgs. n. 286/1998 Testo Unico sull'Immigrazione.

  • Titolari di un permesso di soggiorno di lungo periodo UE (o CE) ai sensi dell'art. 9 dello stesso Testo Unico (anche se residenti all'estero), purché sia stato rilasciato da autorità italiane. Non sono validi i permessi di soggiorno per motivi familiari né quelli rilasciati da altri Stati.

  • Coloro che abbiano ottenuto un titolo di studio rilasciato da un'istituzione scolastica pubblica o paritaria riconosciuta dal Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca e/o dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Fonte: Consolato d'Italia a Buenos Aires – Cittadinanza per matrimonio

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La procedura prevede una parte digitale e una parte in presenza.

Flor di Suolo Natal

Il luogo di nascita di una persona è una parte intrinseca del suo essere; a volte si è consapevoli del posto che occupa nella nostra vita e altre volte è presente in modo onnipervadente in tutto ciò che facciamo, in come pensiamo, in quello che mangiamo.